La Pasqua nel villaggio di Hollókő

Patrimonio mondiale dell’umanità come “esempio vivente della vita rurale prima della rivoluzione agricola del ventesimo secolo”, Hollókő è un piccolo villaggio che si trova a un centinaio di chilometri da Budapest, tra le colline di Cserhat.

Il suo nome significa “corvo di pietra” e, probabilmente, deriva da una leggenda che narra del rapimento di una graziosa vergine da parte del signore di un castello.

La ragazza era allevata da una strega che per liberarla fece un patto con il diavolo. I servi del diavolo, travestiti da corvi, portarono via le pietre del castello e le usarono per costruirne un altro, l’attuale castello di Hollókő, sulla cima di una roccia.

Salendo fino alle rovine della fortezza si può vedere la mostra delle antiche armi e delle sculture di pietra ma soprattutto la splendida vista del villaggio e dell’area protetta circostante che è parte del Parco nazionale di Bukk.

Hollókő ha conservato molto bene la sua struttura medievale: le abitazioni sono case contadine bianche, con il tetto sporgente e il porticato in legno decorato con intagli tipici. I circa 400 abitanti del posto, appartenenti all’etnia ungherese palóc, custodiscono gelosamente, insieme al loro particolare dialetto, le proprie tradizioni e i costumi tipici che indossano in occasione delle feste più importanti, come la Pasqua.

Per questa ricorrenza vengono riproposte anche le antiche usanze popolari con le quali gli ungheresi salutavano l’arrivo della primavera. Il 23 marzo nel centro del villaggio si può assistere alla preparazione delle caratteristiche e coloratissime uova dipinte.

Il lunedì di Pasqua al gioco del corteggiamento: i ragazzi del paese non sposati getteranno secchi di acqua fredda sulle ragazze ancora nubili, le quali, in segno di ringraziamento (poiché il gesto è considerato augurio di fecondità), consegneranno loro delle uova dipinte.

Nelle botteghe dei maestri artigiani si possono apprendere i segreti della tessitura, della scultura del legno e della lavorazione della ceramica. Il ricco programma folcloristico è allietato anche da canti e danze tipiche dei Carpazi, una fiera artigianale e giochi popolari per bambini.

Qui potete guardarvi un bel video del villaggio per farvi un’idea di quello che vi aspetta…

Fonte: http://www.travelblog.it/post/4914/ungheria-la-pasqua-nel-villaggio-di-hollok%C5%91

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Hollòkò – Ungheria – Festival di Pasqua

Una delle località più interessanti per rivivere le antiche tradizioni pasquali ungheresi, è il piccolo villaggio di Hollòkò .

Situato a 100 km a nord della capitale, riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’Umanità, questo piccolo borgo di sole 450 anime è abitato dal gruppo etnico dei Paloc.

Durante il festival di Pasqua, gli abitanti, che indossano dei magnifici costumi popolari, rievocano le cerimonie e gli spettacoli tipici delle feste.

I canti e i balli offrono un assaggio del ricco patrimonio folcloristico ungherese. Il giorno di Pasqua si tiene la Santa Messa nella splendida chiesetta di legno (risalente al xv sec. ) situata nel centro del paese, seguita da una suggestiva processione formata da bambini in costume impegnati a portare immagini e arredi sacri lungo le vie del borgo.

Non mancano le specialità gastronomiche e la preparazione delle caratteristiche e coloratissime uova dipinte.

Il lunedì di Pasqua, si può assistere ad una curiosa e singolare cerimonia: i ragazzi “innaffiano” con dei secchi d’acqua gelida, le ragazze ancora nubili in segno di buon auspicio, le quali contraccambiano consegnando loro uova dipinte.

Fonte: http://www.claudiorizziphotografie.com/Servizi.asp?idR=13

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